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Insight. Cover A. È l’amore che mi fa essere (Vol. 10)
Il prezzo originale era: 20.00 €.15.00 €Il prezzo attuale è: 15.00 €.Il passato non è solo uno spazio temporale in cui rifugiarsi avvolti dalla malinconia, è anche la casa delle nostre origini, un luogo da cui attingere per il presente e da cui imparare per il futuro.
Questo nuovo numero è dedicato a chi non ama darsi per vinto e crede nel potere della rivoluzione della cultura nel senso più ampio del termine.
Un diario intimo e collettivo che vuole stimolare con la sua forza narrativa e il suo carattere d’insieme, dove colori, immagini, parole, si fondono indissolubilmente con i testi a testimoniare il valore del tempo nel suo spazio individuale e collettivo.
In una molteplicità di punti di vista a trecentosessanta gradi sulla forza della memoria personale e collettiva, sotto vari aspetti e contesti: culturali, storici, artistici, esistenziali, sociali, politici, filosofici, psicologici, formativi, lavorativi, letterari, relazionali e … tanto altro.
Parola dopo parola, articolo dopo articolo l’intento di questo nuovo numero è di fare luce, in alcuni casi e riappropriarsi in altri, a qualcosa che sottende in maniera avvincente e alquanto misteriosa, allo spazio-tempo che ci caratterizza in diverse contesti, congiunture, e vite, ma soprattutto nel tentativo di descrivere per gradi l’atmosfera che si respirava e si respira, durante i momenti di transizione, quando il cambiamento è già avviato. -
Insight. La cultura dell’altro (Vol. 9)
18.00 €L’esperienza condivisa è sempre qualcosa di avvincente. In un’immaginaria tavola rotonda interlocutori di estrazione diversa, riflettono, esplorano, approfondiscono, presentandoci osservazioni, visioni, concetti, saperi, riflessioni, che si avvicendano, interpolando e delineando metaforicamente la nostra esperienza individuale e collettiva all’interno di un contesto fisico concreto, il nostro magazine Insight “La cultura dell’altro”. In questa nuova uscita, l’obiettivo che ci si è preposto è di indagare su una relazione, sempre più attuale e in molte situazioni contraddittoria, “mondo reale e mondo virtuale”, riflettendo e condividendone punti di vista interdipendenti. Mondo reale e mondo virtuale, due orientamenti contrastanti, in alcuni frangenti paralleli, in altri, opposti in un vorticoso ritmo frenetico che in molte situazioni annulla la nostra percezione spazio-temporale del qui e ora. Da qui il rischio. La realtà oggettiva, obiettivamente, in questo preciso momento storico è alquanto complessa e ingarbugliata. Nel nostro fluire il tempo quotidiano, c’è qualcosa di veramente incompatibile con la superficialità e in molti casi l’insensatezza, nell’affrontare gli eventi che si susseguono incessantemente in un tempo ricco di mutamenti e trasformazioni. Il vivere consciamente la realtà è una cosa seria e difficile, ci sono opposizioni e difficoltà che vanno affrontate con una sapiente e congrua gestione, a vari livelli, degli espedienti e degli strumenti a supporto, tra cui la tecnologia e la rete. Se rimaniamo solo persone attaccate a dispositivi elettronici e ad altri amnicoli di qualunque genere che ovviano e si sostituiscano ai nostri concreti atti oggettivi, sensoriali e sentimentali, ci renderemo sempre più dipendenti da protesi tecnologiche, correndo il concreto rischio di divenire ciechi e sordi irrimediabilmente. Il progresso tecnologico è importante e valido, se sapientemente indirizzato e attuato. Il suo contributo va gestito in maniera appropriata e ben organizzata. Nel duplice apporto, reale e virtuale, non si può prescindere dalla concretezza dell’essere. Trovo che sia importante uscire fuori da schemi e abitudini che ci condizionano anche nei confronti di molte esperienze di relazione e condivisione. Arriva sempre un momento nel quale è necessario fermarsi per riflettere e interrogarsi sul dove stiamo andando? Dove ci porta esteriormente e interiormente la condotta del nostro operare?
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