| 03 luglio 2009 | Permalink |
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| E-book, gli editori sono tranquilli |
Sarebbe sciocco sottovalutare l’attenzione degli editori italiani nei confronti degli e-book . Non è questione di odori e di piaceri nello sfogliare la carta, è questione semmai di media format. Si tratta di capire - per fare un esempio banale - su quali supporti di lettura digitale si orienterà il mercato: sarà il Cy book Gen3, prodotto dalla francese Bookeen, disponibile - oltre a iLiad - sul mercato europeo, o il Sony Portable Readero o l'Amazon Kindle disponibili negli USA il lettore da acquistare? La problematica per il consumatore va dai costi, alla certezza di poter scaricare qualsiasi libro, al fatto stesso che la lettura possa avvenire in futuro direttamente su internet superando la tecnologia dell’attuale lettore digitale.
Per altro verso, l’editore si chiede su quali format, che non possono rapidamente diventare obsoleti, deve produrre i suoi master per la lettura. E poi, in termini di marketing editoriale e comunicazione, gli e-book supportano tutto ugualmente bene? Il romanzo, il libro illustrato, il libro per ragazzi, la fiaba, i dizionari, il manuale, la saggistica e quale? La storica o quella teorico-scientifica?
Ma già questi aspetti della questione non sono decisivi. Il punto vero è che gli editori di libri italiani possono attendere con serenità lo sviluppo del mercato e la crescita della domanda di e-book, perché a differenza di altri mercati non vi è la facile possibilità che entrino dei raiders con capitali ingenti e intenzioni e mentalità predatorie perché per farlo si debbono eventualmente prima comprare delle case editrici di libri.
I manager non bastano, debbono vendere dei cataloghi esistenti in forma cartacea, hic rhodus hic salta! Chi ha un catalogo di libri avrà anche facile accesso all’ e-book e si giocherà le sue chances se lo farà ovviamente con intelligenza e cultura, a meno che non si facciano le operazioni di basso profilo di semplice riesumazione dei fuori diritti una grande ammucchiata dove in centinaia avranno lo stesso titolo.
Anche per l’e-book è il catalogo titoli originale, orientato, specialistico, creativo e ricco di proposte culturali che conta. E’ l’identità culturale dell’editore, il patrimonio di contenuti costruito nell’era cartacea che diventa decisivo per essere un protagonista di mercato. Ecco perché gli editori di libri sono tranquilli, il loro compito è osservare con attenzione e senza ideologismi e romanticismi i numeri certamente in crescita e poi al momento opportuno quando sarà e-book, eccoci quà.
FL |
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